Vespa Club "Rane Vagabonde" Vigevano

Ranae vagantes liberis paludibus clamore magno regem petiere ab Iove

In primo piano:
Prossimo evento:

Vespe senza documenti in regola: casistiche

Vespe senza documenti in regola: casistiche

Se la Vespa acquistata non avesse tutti i documenti in regola? Ecco tutti i casi particolari che posso presentarsi:

(liberamente tratto da internet)

Vespa in regola ma senza qualche documento

Non c'e' problema se il proprietario fa denuncia di smarrimento e chiede il libretto nuovo (o il documento perso), poi fa il regolare passaggio di proprieta' quando lo riceve.

Vespa in regola ma senza targa

Se perdete la targa o il venditore l’ha smarrita il proprietario deve fare denuncia ai carabinieri, la Vespa verrà reimmatricolata (vedi più in basso).

Vespa in regola (o senza qualche documento) ma senza il vecchio proprietario

Se la persona che è attualmente in possesso della Vespa è erede unico del vecchio proprietario (figlio unico con padre proprietario della Vespa deceduto) fare il passaggio è molto semplice. Si fa un atto di vendita verbale in base all’ex articolo 2688 in cui l’erede dichiara di vendervi la Vespa e voi dichiarate di sapere che il venditore non è l’intestatario del mezzo ma solo il proprietario.
Se le manca qualche documento basta una postilla alla fine dell’atto in cui si richiede il duplicato del documento smarrito.
Allegato ci vorrà la denuncia di smarrimento e l’atto di morte dell’intestatario del mezzo.
Se gli eredi della Vespa sono più di uno bisogna che si accordino nella cessione o che decidano davanti al notaio chi deve figurare come proprietario. E’ consigliata consulenza notarile.
Se non si conosce o non si può reperire il vecchio proprietario o eventuale erede si può ricorrere all’ ex art. 2688 se e solo se si è certi che il vero proprietario non si presenti in futuro a rivendicare la proprietà della Vespa, altrimenti potreste avere dei fastidi.
In pratica l'effettivo proprietario del mezzo non è la persona cui è intestato il veicolo al P.R.A.
In questo caso l'effettivo proprietario può comunque vendere il proprio veicolo ed ottenere la trascrizione al P.R.A. Per richiedere la trascrizione ex art. 2688 c.c. il c.d.p. non può essere utilizzato né come nota di presentazione né per redigere l'atto di vendita. Andrà pertanto utilizzato il mod. NP - 3B, sul quale si dovrà barrare la casella "Iscriz./Trascriz. ex Art. 2688". L'atto dovrà essere in forma bilaterale (con firma autenticata dal notaio sia del proprietario non intestatario del veicolo sia dell'acquirente) in duplice originale in bollo e dovrà contenere la dichiarazione che la vendita viene effettuata da proprietario non intestatario e la trascrizione avverrà ai sensi dell'art. 2688 C.C.
La trascrizione di questi atti è soggetta al raddoppio della I.P.T. (Imposta Provinciale di Trascrizione) e, allo stato attuale, deve essere richiesta obbligatoriamente all'Ufficio Provinciale ACI territorialmente competente (cioè, della provincia in cui risiede il soggetto intestatario al P.R.A.).

Vespa radiata con tutti i documenti

Si possono mantenere i vecchi documenti e reiscrivere la vespa al P.R.A.

1- Stilare atto di vendita autenticato dal notaio (se la vespa non era già vostra)
2- Recarsi al P.R.A con:
 Carta di circolazione;
 Foglio complementare o certificato di proprietà
 Iscrizione al registro storico ASI o FMI (basta presentare la domanda);
 Ricevuta dei versamenti su c/c postale per l’ammontare della tassa di circolazione di 3 anni maggiorata del 50%. Il bollettino postale avrà l’intestazione e conto diverso per ogni regione
 Atto notarile (originale in duplice copia)
3- Versamento allo sportello di una somma variabile per le spese della pratica
4- Andare alla Motorizzazione Civile (DTT)
5- Ritirare i moduli da compilare al momento e consegnare poi:
 Moduli appena ritirati compilati
 Fotocopia della carta di circolazione,
 Fotocopia di un documento di identificazione,
 Fotocopia del nuovo certificato di proprietà rilasciato dal P.R.A.,
 Ricevute del versamento in c/c postale al Dipartimento Trasposti Terrestri

Codice fiscale
6- Una volta fatta la registrazione vi daranno un tagliando da applicare alla carta di circolazione.
7- Prenotare sempre alla motorizzazione il collaudo
8- Una volta completato il collaudo avrete la Vespa perfettamente in regola


Vespa radiata e senza qualche documento

Procedere come per la Vespa radiata con documenti, ma solo dopo che il vecchio proprietario ha fatto denuncia di smarrimento. Naturalmente i documenti saranno nuovi ma manterrete la targa originale

Vespa radiata, senza targa con documenti

Avere i documenti ma non la targa è lo stesso che non avere i documenti. La differenza è che tramite i documenti si può risalire al numero di targa o al nome del proprietario (e di li fare una visura nominativa, che tramite il nome del proprietario da il numero di targa dei suoi mezzi)
Se si conosce il numero di targa (perchè contenuto su ricevute, foto, documenti) il vantaggio è che tramite una visura si può sapere in che stato si trova la Vespa. Se è radiata, demolita ecc... basterà seguire l’iter scritto qui sotto, se la vespa è rottamata per incentivi allora non si potrà far nulla, perchè è illegale rimetterla in strada. I documenti verranno ritirati in ogni caso e sostituiti con quelli nuovi. Non cadete nella tentazione di compiere atti non legali.

Rimettere in strada una Vespa senza documenti e senza targa

Cercate in ogni modo di risalire al numero di targa, anche senza avere alcun documento ufficiale.
Grazie a questo si può fare una visura per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e sapere se la Vespa è effettivamente radiata d'ufficio dal PRA o demolita dal proprietario.
Può accadere che dalla visura emerga che la Vespa non è mai stata registrata come demolita: in questo caso saltate questo capitolo e considerate la Vespa con se fosse in regola.
Per trovare il numero di targa in questi casi estremi bisogna cercare il numero del telaio visionando i vecchi registri del DTT, ma un privato cittadino non lo può fare. Possono invece farlo dei pubblici ufficiali.
Altro modo per ricavare il numero di targa è avere il nome del vecchio proprietario del mezzo.
L’Aci infatti può fare una visura su base nominativa. Questo solo se si è intestatari della Vespa. Potete tentare da proprietari della Vespa mostrando la scrittura privata o se siete eredi diretti. Se invece vi servite di un’agenzia di pratiche auto loro hanno più possibilità di avere la visura nominativa.

Se siete stati sfortunati e non avete trovato nulla, allora non potete riavere i vecchi dati con la targa di allora ma solo nuovi documenti e nuova targa (reimmatricolazione) procedendo come segue:

1- Compilate il modello di compravendita e fate autenticare le firme dal notaio. La scrittura privata di compravendita con firme autentiche serve anche per essere certi che chi ve la vende non cerchi di affibbiarvi una Vespa rubata o vittima “dell’incentivo rottamazione”
Se il venditore non è disposto a firmarvi la compravendita con autentica del notaio non acquistate la Vespa.
Al pari, sconsiglio vivamente anche di far presente la storia della vostra Vespa a FMI/ASI/ACI e pure alle agenzie automobilistiche, che danno le informazioni con leggerezza senza tenere conto delle situazioni particolari dei veicoli storici. Ricordate che ora NON dovete fare il passaggio di proprietà ma solo una scrittura privata di compravendita.

2- Richiedete il certificato d'origine che è rilasciato da Piaggio.

3- Altro passo fondamentale è riportare la Vespa, se già non lo fosse, in ottime condizioni, per poterla iscrivere al registro storico e per il futuro collaudo obbligatorio. Deve essere conforme alle caratteristiche riportate dal libretto. Registrarla è fondamentale per poter effettuare le pratiche.

4- Per iscrivere la Vespa al registro storico, riconosciuto dal codice della strada e dallo Stato Italiano, bisogna essere iscritto a ASI o FMI. Questa iscrizione permette di vedersi rilasciare un certificato delle caratteristiche tecniche di un mezzo, valido ai fini della reimmatricolazione.

5- Se si è iscritti al registro storico e quindi la Vespa è in ordine, allora si ci può rivolgere rivolgere al DTT e chiedere una visita di collaudo per moto d'epoca. Chiedete quali saranno le prove a cui verrà sottoposta la vostra Vespa se possibile
Dovete avere con voi:
il certificato d’origine Piaggio che avete richiesto
il foglio che certifichi l'iscrizione al Registro Storico (o la richiesta d’iscrizione)
l'atto di compravendita
In attesa del collaudo, visto che la Vespa non ha documenti, potreste ricevere visita della Polizia che verifica che il mezzo non sia rubato, magari controllando che i numeri sul telaio non siano stati rifatti.

6- Se la Vespa passa il collaudo avrete la targa in tempi brevissimi e il permesso provvisorio di circolazione

7- Tramite il permesso rilasciato al punto 6 potete assicurare la Vespa come veicolo d'epoca.

8- Riceverete al vostro indirizzo di residenza il libretto di circolazione.

9- Dovete pagare il bollo (tassa di circolazione) entro il mese di ricevimento del libretto ( punto 8 )
Ogni regione ha un importo per i mezzi d’epoca.

Rimettere in strada una Vespa demolita

Esattamente la stessa cosa della Vespa radiata

Prima Iscrizione Tardiva al PRA (Vespe senza libretto)

Può capitare che facendo la visura al Pra la Vespa risulti come mai iscritta al Pra.
Per poter normalizzare la cosa basta seguire i seguenti passi

1- Compilate il modello di compravendita e fate autenticare le firme dal notaio.
2- Andate dai carabinieri e fate denuncia di smarrimento del libretto, presentando l’atto di compravendita autenticato. Fatelo voi e non il vecchio proprietario. Vi danno immediatamente un permesso provvisorio.
3- Richiedete il certificato d'origine che è rilasciato da Piaggio
4- Dovrebbe arrivarvi a casa entro 45 giorni la copia del libretto “smarrito”. Per velocizzare la procedura, oppure se gli organi di polizia hanno problemi con la pratica, potete presentare richiesta di duplicato della carta di circolazione alla motorizzazione. Allegato ad esso dovranno esserci:
permesso provvisorio di circolazione rilasciato dagli Organi di Polizia;
fotocopia di un documento di identità;
ricevuta del versamento di Euro 5.16 sul c/c postale 9001 (informatevi che non sia cambiato importo o num. nel tempo);
5- Bisogna fare il collaudo alla Vespa.
6- Riceverete al vostro indirizzo di residenza il libretto di circolazione.
7- Compilare il Modello di Prima Iscrizione e portarlo al PRA.
Bisogna avere con sè:
Fotocopia fronte-retro della carta di identità
Copia originale dell’atto di vendita
Copia del libretto
Copia del certificato originale della Piaggio
Bisogna fare un versamento di una cinquantina di euro (la cifra e il conto ve la comunicano allo sportello) e un altro di 25 euro per l’IPT
In meno di 2 settimane potete ritirare il certificato di proprietà.

Per la prima iscrizione tardiva al PRA per quelle Vespe dotate solo di targa per cui la visura al PRA risulta in bianco  (in pratica per tutti quelle Vespe di 125cc (o meno) anteriori al 1959 e mai iscritte al PRA):

Molto spesso, per queste Vespe, bisogna ricorrere all'immatricolazione ex novo (dov'è possibile), con relativa perdita di targa, perché una nuova circolare del ministero stabilisce che per questi veicoli non è possibile l'iscrizione tardiva al PRA in quanto sprovvisti del libretto, e pretendono un estratto cronologico che, logicamente, non è possibile produrre in quanto mai iscritti, mentre gli archivi delle prefetture e della motorizzazione non sempre conservano i registri di quegli anni.
Ora, per molte di queste Vespe, si prospetta una soluzione: richiedendo la documentazione presso l'archivio di stato provinciale dove sono conservati molti dei registri delle prefetture.
Quindi, chi è interessato può rivolgersi lì!

La procedura per la prima iscrizione tardiva al PRA in presenza del libretto di circolazione è la seguente:

per prima cosa si deve fare una scrittura privata di vendita in bollo da 14,62 euro, con firma del venditore autenticata (in comune o presso un'agenzia di pratiche automobilistiche abilitata, ed è meglio che il venditore, se non è l'intestatario del libretto, sia della stessa provincia di immatricolazione).
Quindi ci si deve rivolgere alla motorizzazione per fare l'aggiornamento del libretto a vostro nome, presentando copia della scrittura privata (l'originale si deve esibire, ma lo terrete, perché vi servirà al PRA), copia della scheda tecnica omologativa del veicolo (per aggiornare i dati, soprattutto l'omologazione, che non è segnata sui libretti precedenti al 1959), copia integrale del libretto di circolazione, copia di un documento personale valido, il modello TT2119 compilato (si può avere allo sportello o scaricarlo qui: https://www2.ilportaledellautomobili...rvice=download , ma fatevi aiutare a compilarlo dall'impiegato) e due versamenti postali (anche i moduli per questi vi verranno dati, parzialmente compilati, allo sportello).

Ricordate che, anche se dovessero insistere, il libretto NON va sostituito, ma solo aggiornato! (A meno che alcuni dati sensibili non sia leggibili)

Una volta aggiornato il libretto a vostro nome (e, comunque, entro 60 giorni dalla data della scrittura privata), vi recherete al PRA per la prima iscrizione tardiva, portando l'originale della scrittura privata di vendita, la visura in bianco ed il libretto aggiornato, pagherete allo sportello il dovuto per la registrazione (circa 65 euro) e, dopo qualche giorno, vi verrà rilasciato il CdP a vostro nome.
Ricordate che, prima di poter circolare, dovrete fare bollo, assicurazione e la revisione obbligatoria presso un'officina autorizzata.
Alla revisione la Vespa va presentata perfettamente efficiente e senza ruggine, con lo stop (anche se non era previsto che lo avesse) e lo specchietto laterale sinistro omologato.

Comprare all’estero

Se volete trasferire in Italia una Vespa acquistata all'estero, dovete provvedere dapprima all'immatricolazione del veicolo e successivamente all'iscrizione dello stesso presso il P.R.A. Per poter adempiere a questi obblighi occorre essere in possesso dell'originale (o copia conforme) della carta di circolazione estera da depositare presso l'Ispettorato della Motorizzazione Civile.

1- Immatricolazione di una Vespa comprata in un paese dell’Unione Europea

Se acquistate una Vespa immatricolata con targa ecc... in un paese dell’unione europea non avete bisogno di fare collaudo o odissee burocratiche, ma vi basterà una reimmatricolazione sulla base del documento della Nazione d’origine.
Se invece i documenti sono scaduti e la Vespa non era più idonea alla circolazione deve essere sottoposta alla visita e prova.

 cancellata dal Pra "per esportazione": la reimmatricolazione può essere eseguita senza difficoltà.
 cancellata dal Pra “per demolizione”: la reimmatricolazione avverrà dopo che sarà stato eseguito un collaudo.
 cancellata dal Pra "per rottamazione ": la reimmatricolazione verrà bloccata e il caso segnalato alla Guardia di Finanza.

2- Immatricolazione di una Vespa comprata in un paese extracomunitario

La Vespa deve passare il collaudo a meno che non si dimostri che sia identico al modello italiano, passando un controllo sulla corrispondenza tra le caretteristiche essenziali.
Chi ha acquistato la Vespa ha l’obbligo nonchè l’interesse a portare tutto il materiale possibile che faciliti l’immatricolazione.
Sarebbe ottimo quindi avere il certificato d’origine ampliato con una dichiarazione di rispondenza alle norme UE. Provate a fare la richiesta a Piaggio.
C’è la possibilità che se la documentazione fornita sia giudicata sufficente ci possa essere solo un controllo documentale altrimenti avverrà come di consueto controllo tecnico.
Una volta superato il controllo provvederanno a restituirvi la documentazione, completa di visto, targa e carta di circolazione.

Iscrizione al P.R.A.

Bisogna recarsi all'Ufficio provinciale dell'ACI che gestisce il P.R.A. della provincia di residenza dell' intestatario della carta di circolazione entro 60 giorni dalla data di rilascio della stessa, presentando i seguenti documenti:

fotocopia della carta di circolazione dello Stato estero di provenienza del veicolo;
copia della carta di circolazione italiana ("velina");
fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell'acquirente;
certificato di residenza o dichiarazione sostitutiva di certificazione, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato;
atto di vendita, in doppio originale, con firma del venditore e dell'acquirente, autenticata presso gli uffici del Consolato che svolgono funzioni notarili e sono considerati territorio italiano all'estero. In caso di autentica effettuata presso i notai esteri, è necessario il preventivo deposito presso un notaio esercente o negli archivi notarili degli atti rogati all'estero, prima di farne uso nel territorio nazionale;
oppure
dichiarazione unilaterale di vendita redatta sul mod. NP-2 (stampato per la presentazione al P.R.A. di questa pratica), autenticata dal notaio, indicando il numero della targa estera e la sigla automobilistica dello Stato di provenienza
oppure
solo nel caso di veicoli importati dagli stessi soggetti già intestatari all'estero del veicolo dichiarazione di proprietà autenticata da notaio, specificando che il veicolo non è iscritto in altro P.R.A. e non è sottoposto a vincoli o gravami soggetti a trascrizione.

NB: per i veicoli importati dalla U.E. da parte di acquirenti residenti in Italia può essere accettata anche una dichiarazione di proprietà autenticata dal notaio e corredata da copia della fattura di acquisto all'estero, controfirmata dall'interessato in calce ad apposita dicitura da inserire sulla fattura "dichiaro che la presente è copia dell'originale della fattura a me intestata per l'acquisto del veicolo targato ............."; Sulla nota vanno sempre riportati i codici fiscali del venditore e dell'acquirente.

N.B. Per i veicoli provenienti dalla Germania deve essere consegnato l'originale del documento di Proprietà (Faharzeugbrief).