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Vespa World Days 2014 - Mantova

Pubblicato 15-06-2014
Categoria viaggi


Abbiamo aspettato tutti che arrivasse la data di questi Vespa World Days perché sarebbe stata l'occasione per passare due giorni di svago con un pernottamento avventuroso in tenda, soprattutto per molti che di tenda erano digiuni da anni. Peccato, però, che il meteo ha creato un po' di panico con anticipazioni che davano la possibilità addirittura di trombe d'aria e grandine su ampie zone del nord d'Italia. Questo, ha sicuramente scoraggiato qualcuno di noi che non se l'è sentita di rischiare un viaggio di imprevisti rinunciando così ad una prenotazione fatta da mesi. Nonostante tutto, siamo riusciti ad organizzarci e partire in un nutrito numero, due gruppi distinti, cioè i più temerari con tenda appresso e con la convinzione di tentare la sorte a tutti i costi e chi invece aveva deciso di fare la gita in giornata per non rischiare il maltempo. A Mantova, poi, abbiamo ritrovato anche alcuni nostri soci emiliani e marchigiani che erano arrivati già da qualche giorno ed un nostro nuovo amico anche lui presente da venerdì.
Alla fine, non è andata poi così male: sabato il tempo era afoso e caldo. Solo nel primo pomeriggio alcune nubi nere hanno fatto capolino minacciando pioggia, ma le prime gocce si sono presentate in tarda serata, seguite da un temporale notturno durato un'oretta. Per il resto le due giornate sono state assolutamente godibili.
 

 
 
In questi eventi mondiali si trova di tutto e di più: vespisti con modelli rari e super restaurati, chi ha il "rottamino" che tira fuori per l'occasione, gli stranieri per cui la parola originalità è una bestemmia e i fantasiosi che, a mo' di una sfilata di Carnevale, addobbano i loro veicoli in modo pittoresco....che dire poi del nuovo stile "rusty", cioè gli amanti del blocco di ruggine a tutti i costi: c'è gente che spende capitali per restauri a regola d'arte e chi invece di proposito viaggia su un blocco di ruggine che più rovinato di così non si può... il mondo è proprio bello perché è vario!
 

 
Il bilancio della manifestazione è stato molto positivo: la stampa locale riportava la presenza di ben 10000 vespisti. E che soddisfazione dire che tra loro c'eravamo anche noi, respinti ma presenti, come abbiamo letto su alcune tshirt, vista la totale impossibilità di poterci iscrivere causa esaurimento dei posti da mesi.
Pazienza, abbiamo potuto vedere tutto come chi aveva pagato e qualcuno è persino riuscito a fare un giro con tutto il corteo ufficiale di vespisti aggregandosi in fondo al serpentone di 10 km (così riportava il giornale locale). L’unico cruccio è stato non poter portare a casa la tshirt dell’evento o una locandina perché pare che fosse già tutto esaurito da venerdì mattina e quando siamo arrivati allo stand ufficiale erano rimaste ben poche cose da scegliere.
La prima giornata è trascorsa veloce, d’altronde molti di noi hanno dovuto montare le tende in campeggio quando sono arrivati e quindi si sono ritrovati a Mantova in tarda mattinata. Fatto un giro nel Vespa Village (peraltro abbastanza misero rispetto alle aspettative), fatte un po’ di foto e socializzato con un nostro “cugino” del Vespa Club Galizia che ci ha sommerso letteralmente di regalini, siamo rientrati al campeggio per organizzarci la serata.
 

 
Qui, abbiamo conosciuto i nostri vicini, due amici del Vespa Club Treviso che restaurano e personalizzano Vespe faro basso dedicandole alle manifestazioni Vespa più significative, potendo fotografare la nuova realizzata in occasione dei Vespa World Days di Mantova e potendo anche sbirciare il progetto della nuova futura realizzazione….complimenti per la fantasia e per la fortuna di possedere tutto quel ben di Dio!
 

 
La nostra serata si è svolta attorno al tavolo di una trattoria locale per degustare i caratteristici ravioli di zucca ed altre squisitezze a base di cervo e cinghiale (alla faccia della cena di gala che con più di 3000 partecipanti sarebbe stata sicuramente meno godibile). A pancia piena, qualche temerario si è ancora goduto la partita della Nazionale, mentre gli altri, stanchi morti, hanno preferito tornare alle tende per la notte.
Alla mattina, chi più, chi meno ammaccato, ritirato tutto l’armamentario da campeggio e fatta colazione, si è deciso, prima di rientrare verso casa, per una gita a Sabbioneta, nel borgo rinascimentale riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Una divagazione culturale in mezzo a tutto lo svago del giorno precedente che sicuramente è stata apprezzata da tutti.
Con la stessa tranquillità dell’andata siamo quindi ritornati a casa e nel primo pomeriggio ognuno di noi era a meta soddisfatto e senza che si sia presentato alcun intoppo.
Anche quest’evento è stato messo in carniere con soddisfazione!