Vespa Club "Rane Vagabonde" Vigevano

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20 luglio: Colle del Nivolet

Pubblicato 20-07-2013
Categoria viaggi


Il punto di ritrovo è stato Mortara, diverso dal solito ma più a portata di mano di tutti i partecipanti. Da qui siamo baldanzosamente partiti sapendo che il tragitto sarebbe stato abbastanza lunghino…e così, siamo passati dalla zona di Vercelli per portarci verso Caluso e poi Castellamonte.
Qui, piccolo intoppo: una scia di gasolio lasciata sull’asfalto chissà da chi ed un paio di noi si sono ritrovati a fare “pattinaggio su ghiaccio” con le Vespe che sono scivolate quasi da ferme: poco male, dopo un minimo di sconcerto poco dopo eravamo di nuovo tutti in sella e più motivati di prima!
La direzione era Ceresole Reale da dove inizia a salire una strada tortuosa, piuttosto in pendenza (si sale fino a circa 2700 metri con un dislivello di 1000 metri in pochi chilometri), ma con un panorama da mozzare il fiato!!!
Il clima, naturalmente, è passato dal caldo soffocante, al primaverile, fino ad un frescolino pungente che richiedeva una giacca in più (anche se qualcuno, con i bollenti spiriti, è riuscito a girare imperterrito in tenuta super estiva).
Dopo una mezzoretta in cui la strada sembrava non finire più e la neve ci raggiungeva fin vicino alle curve che continuavamo a macinare con le nostre “mule”, finalmente siamo arrivati in cima al Colle del Nivolet dove il Rifugio Chivasso ed il suo gestore Alessandro ci stavano attendendo per la nostra polentata. Pranzo super ottimo e a gestione casalinga, con quel concetto sacrosanto dello “slow food” che ci ha permesso di stare attorno al tavolo (peraltro circondato da una vetrata panoramica vista montagne innevate e laghetti semi ghiacciati) fin verso le 15.30.
Ma nel momento in cui abbiamo deciso di rincamminarci verso casa, ecco che la solita ”nuvola di Fantozzi” ha deciso di fare capolino sopra le nostre teste e da due gocce si è passati in breve al diluvio universale…anche qui, ci siamo riparati e tra un “toscano” e l’altro e due chiacchere tra amici, siamo potuti finalmente ripartire alla volta di casa.
Il viaggio di ritorno è stato scorrevole, forse è sembrato anche meno lungo del previsto e, dopo un paio di soste (benzina e relax gambe e schiena) siamo tranquillamente rientrati alla base “Mortara”.
Qui ci siamo salutati e ripromessi di organizzare per il futuro qualche altro giro piacevole come quello che si è vissuto oggi: sarà fatto! Ma per ora si tratta di un arrivederci a settembre, dopo che tutti, chi più chi meno, ci saremo goduti le nostre meritate ferie estive!
Alla prossima!